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Dimetiltriptammina
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top
La mwbgmwbwN,N-dimetiltriptammina (mwcamwcqN,N-DMT o mwcgDMT) è una mwcwtriptammina mwdapsichedelica endogena, presente in molte piante e nel mwdqfluido cerebrospinale degli mwdgesseri umani, mwdwsintetizzata per la prima volta nel 1931 dal chimico mweaRichard Manske.cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]
La DMT è presente in alcune varietà di mwigmimosa, mwiwacacia, mwjamwjqAnadenanthera, mwjgmwjwVirola, mwkamwkqDesmodium, mwkggraminacee del genere mwkwPhalaris e molte altre mwlapiante e funghi. L'estrazione è possibile con alcuni mwlqsolventi quali mwlgalcool, mwlwgasolio, mwmaesano oppure per mwmqdistillazione. Nel mwmgbacino amazzonico alcuni popoli tribali hanno una tradizione di uso di piante contenenti DMT (utilizzando la mwmwlinfa degli alberi mwnamwnqVirola, parente della mwngnoce moscata, o i mwnwsemi macinati e tostati di mwoamwoqAnadenanthera peregrina, un enorme albero della famiglia delle mwogLeguminose).
mwpaStrutturalmente la DMT è analoga al mwpqneurotrasmettitore mwpgserotonina, all'mwpwormone mwqamelatonina e ad altre mwqqtriptammine psicoattive come mwqgpsilocibina, mwqwpsilocina e mwrabufotenina, avendo rispettivamente formula chimica mwrq4-fosforilossi-N,N-dimetil-triptammina (4-PO-DMT), mwrg4-idrossimwrw-N,N-dimetiltriptammina (4-HO-DMT) e mwsa5-idrossi-N,N-dimetiltriptammina (5-HO-DMT) e ha un effetto quasi del tutto simile a queste, anche se differente per intensità.
mwsgNeuroni che esprimono mwswrecettori serotoninergici di tipo 5HT-1 e 5HT-2 possono anche essere attivati dalla DMT, data la similarità strutturale tra le due mwtamolecole. Entrambe sono mwtqtriptamine biosintetizzate a partire dal mwtgtriptofano.cite-ref-dean-4-0[4]
Contents
• Storia
• Endogena
• Dosaggi
• Note
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Storia
L'uso di mwvgpiante contenenti dimetiltriptammina, specialmente fra i mwvwpopoli indigeni del Brasile e alcune tribù del mwwasud America, è una pratica antichissima, spesso riservata agli mwwqsciamani che la utilizzavano nei rituali per entrare in contatto con gli "spiriti" o in pratiche di medicinacite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]. La prima testimonianza registrata dell'uso di un preparato a base di DMT si ha da un frate impiegato nella seconda spedizione di mwzgColombo nelle Americhe. Nel 1496, sull'isola di mwzwHispaniola, osservò gli mwaaindiani Taino inalare una potente polvere mwaqenteogena chiamata 'kohhobba', "così forte che chi la assumeva perdeva coscienza".
Dal mwaw1931 era nota come un prodotto di laboratorio dopo che venne mwbasintetizzata per la prima volta dal mwbqchimico mwbgcanadese Richard Manske. La sua scoperta come prodotto naturale è da attribuirsi al chimico e mwbwmicrobiologo brasiliano Oswaldo Gonçalves de Lima (1908-1989) che, nel 1946, la isolò dalla mwcacorteccia della mwcqradice di mwcgmwcwMimosa tenuiflora. Dal mwda1955 la DMT è stata trovata in almeno 50 mwdqspecie di mwdgpiante appartenenti a 10 mwdwfamiglie, e in almeno 4 specie di mweaanimali, tra cui una mweqgorgonia, e 3 specie di mwegmammifericite-ref-8[8].
Nel mwga1957, oltre un quarto di secolo dopo la sua mwgqsintesi iniziale, il mwggfarmacologo Stephen Szara ha stabilito che la DMT causa effetti mwgwenteogeni in soggetti umani quando iniettato per via mwhaintramuscolare: "mwhqEntro cinque minuti dall'iniezione di 50-60 mwhgmg della sostanza, i soggetti sentono l'insorgenza dello stato alterato di percezioni. L'effetto di picco si verifica all'interno di un quarto d'ora. Questa fase è stata caratterizzata da mwhwallucinazioni visive, sia con gli mwiaocchi aperti o chiusi. Gli effetti tendono a diminuire fino a svanire totalmente entro 30 minuti/un'ora."
Biosintesi
La dimetiltriptammina è un mwmaindolo-mwmqalcaloide proveniente dal percorso mwmgshikimico. È un derivato del mwmwtriptofano con due mwnagruppi metili aggiunti all'mwnqatomo mwngammina di mwnwazoto (N). La sua mwoabiosintesi è relativamente semplice, illustrata nello schema accanto. L'mwoqamminoacido mwogtriptofano nelle piante è un prodotto endogeno, mentre negli mwowanimali proviene dalla dieta e si trova abbondante nel mwpacioccolato, nell'mwpqavena, nelle mwpgbanane, nei mwpwdatteri, nelle mwqaarachidi, nel mwqqlatte e nei mwqglatticini.
La sintesi comincia con la mwradecarbossilazione del mwrqtriptofano da parte di un enzima mwrgamminoacido-aromatico-decarbossilasi (AADC) (fase 1). Il conseguente triptofano decarbossilato è mwrwtriptammina; questa subisce mwsametilazione dall'enzima mwsqindoletilammina-N-metiltransferasi (INMT) che mwsgcatalizza il trasferimento di un mwswgruppo metilico dal mwtacofattore mwtqS-adenosil metionina (SAM), tramite mwtgaddizione nucleofila, alla triptammina. (fase 2). Questa reazione trasforma SAM in mwtwS-adenosilomocisteina (ESA), generando il prodotto intermedio mwuaN-metiltriptammina (NMT). NMT è a sua volta mwuqrimetilata tramite il medesimo procedimento (fase 3) formando il prodotto finale mwugN,N-dimetiltriptammina.
Endogena
Nel 1961, Julius Axelrod trovò nel mwvqpolmone di coniglio un mwvgenzima mwvwN-metiltransferasi in grado di mediare la biotrasformazione della mwwatriptammina in DMT. Da allora numerosi studi sono partiti alla ricerca di sottoprodotti della DMT endogena nei fluidi corporei e tessuti in esseri umani e altri mammiferi.cite-ref-11[11]cite-ref-dean-4-1[4] Successive ricerche (l'ultima nel 2005)cite-ref-dmtendogena-12-0[12] da parte di numerosi studiosi hanno permesso di rilevare tracce di NMT, mwzqbufotenina e di DMT nelle urine, nel mwzgsangue, in alcuni mwzwtessuti e nelle mw0afeci.cite-ref-13[13] Negli mw1qesseri umani un gene che codifica l'enzima INMT è stato mappato sul mw1gcromosoma 7 in posizione 15.2mw1wbp-15.3mw2abp.cite-ref-14[14] Tracce di DMT sono state rinvenute in: mw3qplasma sanguigno (1.000 e 10.600 mw3gng/mw3wL), sangue (50-790mw4a ng/L), mw4qfeci (50mw4g ng/kg), mw4wurine (100mw5a ng/L), mw5qrene (15mw5g ng/kg), mw5wrachicentesi (2.330-7.210mw6a ng/L).cite-ref-dmtendogena-12-1[12]
Farmacologia
Facendo parte del metabolismo del mw7w5-HTP la DMT si trova spesso legata a:
• mw8grecettori serotoninergici (agisce come mw8wagonista parziale sui recettori, in particolare su mw9a5-HTmw9q2A e mw9g5-HTmw9w2C),cite-ref-timmermann2023-15-0[15]
• mw-qrecettori adrenergici (in particolare su αmw-g1 e αmw-w2)
• mwaqeRecettori sigma-1.cite-ref-16[16] In particolare, la DMT è l'unico mwaqyligando agonista endogeno noto del mwaqcrecettore sigma-1, una delle cui funzioni è la modulazione del rilascio di mwaqgCamwaqk2+ e di inibire l'attività dei mwaqocanali mwaqsKmwaqw+.
• mwaq4Recettori della dopamina (Dmwaq81)
Gli effetti psichedelici della DMT si possono probabilmente attribuire in gran parte alla attivazione del mwarerecettore serotoninergico mwari5-HTmwarm2A, anche se non si può escludere che recettori come mwarq5-HTmwaru2C, mwarysigma-1, e altri, possano giocare un ruolo importante.cite-ref-17[17]
Meccanismo d'azione
Il profilo psichedelico e neurobiologico della N,N-dimetiltriptammina (DMT) si sviluppa principalmente attraverso la sua azione come agonista ad alta affinità ed efficacia (agonismo pieno) sui mwaserecettori mwasiserotoninergici del sottotipo 5-HT2A, ampiamente espressi nella mwasqcorteccia cerebralecite-ref-smith-18-0[18]cite-ref-frontiers2018-19-0[19]. L'attivazione di questo recettore innesca una complessa cascata intracellulare di segnalazione.cite-ref-smith-18-1[18]
La DMT diventa attiva oralmente solo se associata a mwatiMAO inibitori delle mwatmβ-carboline: mwatuarmina, mwatyarmalina e mwatctetraidroarmina; questi 3 principi attivi sono presenti nei rami di mwatgmwatkBanisteriopsis caapi, pianta principale della bevanda chiamata ayahuasca, e in altre piante del globo come la ruta siriana (mwatomwatsPeganum harmala). Grazie a queste sostanze la degradazione periferica della DMT nello mwatwstomaco viene evitata e il mwat0principio attivo riesce ad agire. Fumata, invece, la DMT non ha bisogno di essere associata ad alcuna sostanza, gli effetti si possono riscontrare dopo pochissimi secondi dall'assunzione dei vapori. A seconda del tipo di assunzione è differente la durata dell'effetto: fumata svanisce dopo 15-20-30 minuti (a seconda della dose), ingerita la DMT, può durare anche 2-3 ore.cite-ref-20[20]
Cascata di segnalazione del recettore 5-HT2A
Il legame della DMT al recettore 5-HT2A, che è accoppiato a una mwauqproteina G della famiglia Gq/11, provoca l'attivazione dell'enzima mwauufosfolipasi C (PLC). Questo enzima scinde un fosfolipide di membrana chiamato fosfatidilinositolo 4,5-bisfosfato (PIPmwauy2) in due secondi messaggeri: diacilglicerolo (DAG) e inositolo trifosfato (IPmwauc3). L'IP₃ diffonde nel citoplasma e si lega a specifici canali (recettori IPmwaug3) sulla membrana del mwaukreticolo endoplasmatico, il principale deposito di calcio intracellulare. Questo legame induce il rilascio massiccio di ioni calcio (Camwauo2+) nel citosol. L'aumento improvviso della concentrazione di Camwaus2+ provoca una forte mwauwdepolarizzazione della membrana neuronale, aumentando drasticamente l'eccitabilità del neurone e innescando una cascata di attività elettrica e biochimica che si ritiene essere alla base dell'alterazione della percezione e della coscienza.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]
Ruolo del recettore Sigma-1
Oltre al sistema serotoninergico, la DMT è un potente agonista del mwavgrecettore sigma-1 (σ1R), un'unica proteina mwavkchaperone con funzione di regolazione situata principalmente sulla membrana del reticolo endoplasmatico e considerato un recettore "orfano"cite-ref-mind2023-23-0[23]. L'attivazione del σ1R da parte della DMT modula ulteriormente la dinamica del calcio intracellulare e inibisce l'attività dei mwav4canali del potassio, contribuendo alla stabilizzazione dell'eccitabilità neuronale. Inoltre, il σ1R promuove la mwav8neuroplasticità favorendo la sintesi di fattori di crescita come il mwawaBDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor)cite-ref-mind2023-23-1[23]. Questa duplice azione – sull'eccitabilità immediata e sulla plasticità a lungo termine – suggerisce che l'attivazione del σ1R possa svolgere un ruolo neuroprotettivo e di stabilizzazione, mitigando potenziali effetti dannosi dell'iper-attivazione acuta del recettore 5-HT2A e facilitando cambiamenti neurali adattativicite-ref-mind2023-23-2[23]. Alcune ricerche indicano che il σ1R, piuttosto che il 5-HT2A, potrebbe essere il principale mediatore di alcuni effetti della DMTcite-ref-mind2023-23-3[23].
Altri recettori e considerazioni finali
La DMT mostra affinità anche per altri recettori, come i sottotipi serotoninergici 5-HT2C (dove agisce come agonista parziale), i recettori mwaxaadrenergici α₁ e α₂, e i recettori della mwaxedopamina Dmwaxi1cite-ref-smith-18-2[18]. Sebbene l'attivazione del 5-HT2A sia considerata centrale per gli effetti psichedelici, il contributo sinergico o modulatore di questi altri sistemi, in particolare del recettore sigma-1, è oggetto di ricerca attiva e potrebbe essere cruciale per comprendere l'intero spettro degli effetti fisiologici e soggettivi della molecola.cite-ref-frontiers2018-19-1[19]
Neuroscienze della DMT
La ricerca neuroscientifica contemporanea utilizza tecniche di neuroimaging e elettrofisiologia avanzate per studiare i correlati neurali dello stato di coscienza indotto dalla DMT. I risultati rivelano una profonda riorganizzazione dell'attività e della mwax0connettività cerebrale, che fornisce una base oggettiva per comprendere la sua fenomenologia unica.cite-ref-timmermann2023-15-1[15]
Effetti sull'attività elettrica cerebrale ( EEG / MEG )
Studi di mwayyelettroencefalografia (EEG) ad alta densità e mwaycmagnetoencefalografia (MEG) hanno identificato una firma neurale distintiva dello stato psichedelico indotto dalla DMT. Questo profilo si distingue per un drastico cambiamento nei ritmi oscillatori corticali:
• Soppressione delle mwayoonde alfa (8-12 Hz): Le onde Alfa, dominanti nello stato di veglia rilassata e associate al mwaysfiltro sensoriale e all'inibizione corticale, mostrano una marcata riduzione di potenza. Questo rilassamento del "freno" inibitorio è ritenuto permettere un afflusso senza precedenti di informazioni alla mwaywcoscienza.cite-ref-timmermann2023-15-2[15]
• Espansione caotica della potenza mwazmGamma (30-100+ Hz): Si osserva un aumento massiccio e diffuso dell'attività nella banda Gamma, associata all'integrazione cognitiva, alla mwazqsincronizzazione neurale su larga scala e alla coscienza fenomenica. Questa "tempesta Gamma" è altamente desincronizzata e complessa, riflettendo uno stato di iper-eccitabilità corticale caotica.cite-ref-24[24]
• Aumento dell'mwazsentropia spettrale: Le misure di complessità e imprevedibilità del segnale cerebrale (come l'entropia spettrale) aumentano drasticamente. Questo incremento del caos neurale organizzato correla positivamente con l'intensità e la profondità soggettiva dell'esperienza psichedelica riportata dai soggetti.cite-ref-25[25]
Disintegrazione della Rete Neurale di Default ( DMN )
La Rete Neurale di Default (DMN) è un network cerebrale chiave, attivo durante il riposo a mente vagante, fondamentale per il senso di sé autobiografico, la mwaaqruminazione e la proiezione mentale nel futuro.
Studi di mwaayfMRI condotti sotto l'influenza di psichedelici analoghi (mwaacLSD, mwaagpsilocibina) e recentemente anche della DMT, mostrano una acuta disintegrazione dell'mwaakattività e della mwaaoconnettività funzionale all'interno della DMN.cite-ref-carhart-harris-26-0[26]
Questo collasso funzionale della DMN è considerato il principale correlato neurale della dissoluzione dell'mwabaego (ego-death). La perdita dell'architettura neurale che sostiene il sé narrativo si traduce soggettivamente nella sensazione di trascendenza dei confini individuali e di fusione con un tutto più grande.cite-ref-smigielski-27-0[27]
Contemporaneamente, si osserva un aumento globale della connettività tra varie altre reti cerebrali normalmente segregate. Questa iper-connessione globale supporta l'esperienza soggettiva di "unità", "interconnessione" e il flusso libero di informazioni e associazioni tra aree cerebrali disparate.
Ruolo nella ricerca contemporanea
La mwabgDMT, in virtù del suo profilo d'azione ultra-rapido e dei suoi marcati effetti sulla mwabkplasticità cerebrale e sulle reti mwaboconnettive del cervello, è oggetto di un rinnovato interesse nell'ambito della mwabspsicofarmacologia e della mwabwpsichiatria sperimentale. La ricerca si focalizza sulla comprensione dei suoi meccanismi e sulla valutazione del suo potenziale mwab0terapeutico in condizioni psichiatriche resistenti ai trattamenti convenzionali.cite-ref-costa2022-28-0[28]
Potenziale terapeutico
La ricerca preclinica e clinica iniziale suggerisce che la DMT e i suoi precursori (come nell'mwacqayahuasca) possano avere effetti benefici in diverse condizioni, principalmente attraverso un'azione di "reset" delle reti neurali patologicamente consolidate. Gli ambiti di indagine includono:
• mwaccDisturbo depressivo maggiore (MDD) resistente: Studi osservazionali e clinici preliminari sull'ayahuasca e studi controllati con DMT inalata riportano riduzioni rapide e significative dei sintomi mwacgdepressivi, con effetti che possono durare settimane o mesi dopo una singola sessione. L'ipotesi è che l'esperienza psichedelica faciliti un cambiamento di prospettiva e rompa i cicli di mwackruminazione negativa.cite-ref-29[29]
• mwadaDisturbo d'ansia, in particolare l'ansia esistenziale in pazienti con malattie terminali: L'esperienza di dissoluzione dell'ego e di connessione con qualcosa di più grande del sé può ridurre la paura della mwademorte e migliorare il benessere psicologico.cite-ref-30[30]cite-ref-31[31]
• mwadwDisturbi da uso di sostanze: Alcune ricerche sull'ayahuasca mostrano promettenti riduzioni nel consumo di mwad0alcol, mwad4cocaina e altri mwad8stupefacenti, probabilmente legate a un aumento della motivazione al cambiamento e dell'autoconsapevolezza.cite-ref-32[32]
• mwaeyDisturbo da stress post-traumatico (PTSD): L'abilità di rivivere memorie traumatiche in uno stato di coscienza non ordinario e meno difensivo, facilitato dalla DMT, è in fase di esplorazione come possibile strumento per la mwaecterapia psichedelica.cite-ref-33[33]cite-ref-34[34]cite-ref-35[35]
Modelli di somministrazione clinica
La brevità dell'azione della DMT è vista come un vantaggio per la ricerca e la potenziale applicazione clinica, permettendo sessioni terapeutiche intensive ma brevi. La scienza sta esplorando protocolli di somministrazione sempre più precisi e controllati:
Dosaggi
• Somministrazione per via mwafkinalatoria (vaporizzata): È il metodo più comune negli studi contemporanei per la sua rapidità e relativa semplicità. Le dosi studiate per indurre uno stato psichedelico profondo (breakthrough) tipicamente vanno da 20 a 60 mg di DMT in forma base. La durata totale dell'esperienza è di circa 15-30 minuti, seguita da un rapido ritorno alla linea di base, che ne facilita l'integrazione in un setting terapeutico.cite-ref-36[36]
2. Mischiando i cristalli in una comune erba fumabile da assumere tramite pipa, bong, chiloom o comune sigaretta.cite-ref-erowid-org-37-0[37]
3. Fumando una miscela infusa come la Changa, in cui estratti di piante contenenti DMT sono combinati con una miscela di varie erbe e vite contenenti I-MAO per ottenere una miscela con il 20-50% di DMT.
4. Disciolto e inalato per vaporizzazione.cite-ref-38[38]
• mwahaInfusione endovenosa controllata: Questo modello, utilizzato in ricerca di base, permette un controllo farmacocinetico estremo. Un bolo iniziale rapido (es. 0.2-0.4 mg/kg) induce l'esperienza in pochi secondi. Un'infusione di mantenimento costante (es. 0.03 mg/kg/min) può poi prolungare lo stato per diversi minuti. Studi con infusioni prolungate (>30 min) dimostrano lo sviluppo di una marcata mwahetolleranza acuta (tachifilassi), con effetti soggettivi che diminuiscono nonostante concentrazioni plasmatiche stabili o crescenti, suggerendo un rapido adattamento dei mwahirecettori.cite-ref-39[39]
• mwahkIniezione intramuscolare: Viene talvolta utilizzata come via intermedia, offrendo un'esperienza più graduale rispetto al bolo endovenoso ma più controllata rispetto all'inalazione.
• mwahwSomministrazione orale: Analisi sull'mwah0ayahuasca hanno stabilito che il dosaggio medio del mwah4MAO inibitore mwah8armina è di circa 0,1-0,12 grammi associato a 0,03-0,05 grammi di DMT. Altri esperimenti evincevano l'attività del composto con 0,1 grammi di Armalina idrocloridrico associati a 0,1 grammi di DMT.cite-ref-40[40]
Effetti psicologici e fenomenologia
Gli effetti psicologici della DMT sono tra i più intensi e complessi tra le sostanze psichedeliche conosciute. A dosaggi sufficienti, produce una rapida e profonda alterazione dello stato di coscienza, spesso descritta come una dislocazione completa dalla realtà ordinaria verso una dimensione percettiva alternativa, iper-reale e strutturata.cite-ref-strassman2001-41-0[41]
Stati non ordinari di coscienza
L'esperienza soggettiva, spesso denominata "viaggio" o "breakthrough" (svolto), ha un esordio rapidissimo (15-45 secondi per via inalatoria) e una durata tipica di 5-15 minuti, seguita da un periodo di rapido ritorno alla normalità e di integrazione. I suoi domini fenomenologici principali includono:cite-ref-42[42]
• Alterazioni visive complesse e geometriche: caratterizzate dalla percezione di pattern frattali, mandala, tunnel luminosi in vortice e architetture "alienee" o iper-dimensionali in continua trasformazione. Queste visioni sono spesso descritte come più reali e dettagliate della percezione ordinaria.
• Dissoluzione dell'ego (Ego-Death o Ego-Dissolution): perdita transitoria ma completa del senso di sé come entità separata dall'ambiente. Questo stato è frequentemente associato a sentimenti di unità cosmica, interconnessione con tutti gli esseri e trascendenza dei confini individuali.
• Incontro con entità autonome: uno degli aspetti più distintivi è la percezione vivida e interattiva di incontri con esseri intelligenti, spesso descritti come "esseri-macchina", "elfi", "guide", "dèi" o "presenze". I soggetti riferiscono comunicazioni telepatiche, trasmissione di conoscenza e una sensazione di incontro con un'"alterità" cosciente.cite-ref-43[43]
• Alterazione radicale del tempo e dello spazio: senso di eternità, dilatazione o compressione del tempo fino alla sua sospensione, e percezione di spazi multidimensionali o non-euclidei.
• Senso di significato profondo, rivelazione e ineffabilità: forte convinzione di accedere a verità fondamentali sulla natura della realtà, accompagnata dalla difficoltà a descrivere l'esperienza con il linguaggio ordinario.
Fenomenologia neuropsicologica
Dal punto di vista della neuroscienza cognitiva, questi fenomeni sono interpretati come il risultato di una profonda ristrutturazione dell'elaborazione dell'informazione nel cervello.cite-ref-44[44]
La soppressione dei filtri sensoriali e cognitivi ordinari (principalmente mediata dall'attivazione del recettore 5-HT2A) permette a un flusso amplificato di informazioni interocettive e subconsce di accedere alla coscienza.
La disintegrazione temporanea della Rete Neurale di Default (DMN), responsabile del senso di sé narrativo e del pensiero autoriferito, è direttamente correlata all'esperienza di dissoluzione dell'ego.cite-ref-smigielski-27-1[27]
L'iper-connessione tra regioni cerebrali che normalmente comunicano poco o nulla (ad esempio, aree visive con aree della memoria semantica o emotiva) può spiegare fenomeni come la sinestesia potenziata, l'accesso a contenuti archetipici dell'inconscio collettivo (nel senso junghiano) e il senso di "conoscenza assoluta" o rivelazione.
Le allucinazioni visive complesse sono viste come la percezione diretta dell'attività intrinseca, auto-organizzata e iper-sincrona della corteccia visiva, liberata dal vincolo di elaborare input esterni.
Fenomenologia soggettiva e resoconti esperienziali
Sono stati fatti degli mwak4esperimenti e degli studi sulla DMT da parte di un importante esponente della rivoluzione psichedelica: mwak8Terence McKenna. In molte interviste da lui rilasciate o in conferenze parla di un viaggio breve di 20-30 minuti che porta la mwalamente in una dimensione di trascendenza quasi totale e sembra che esseri provenienti da altri mondi facciano comparsa nella nostra realtà parlando e interagendo con noi. McKenna parla di un suo viaggio ricorrente in cui delle palle da basket ingioiellate si autodribblano parlando in mwalegreco demotico. Pochissimi mwalisecondi dopo l'assunzione dei mwalmvapori si riscontrano i primi effetti: mwalqallucinazioni visive vivide, maggiore nitidezza e brillantezza dei mwalucolori, alterazione di ciò che l'utilizzatore vede e in generale di tutti gli organi di senso, presenza di un ronzio/fischio ad alte frequenze, ricorrente in tutte le esperienze. Dopo questo primo stato di "semi-coscienza" si passa a uno stato nel quale il corpo "dorme", caratterizzato dalla percezione / visione di mwalyfigure geometriche perfette come un mwalccaleidoscopio nel quale si muovono dei mwalgfrattali coloratissimi e fluorescenti. Questa fase potrebbe essere descritta da alcuni come «l'esperienza di divenire uno "spazio obiettivo" di mwalkalmeno tre dimensioni nel quale oggetti non terrestri ed entità possono verificarsi e interagire con noi. Esperienza in apparenza estremamente energetica, rapida e confusa le prime volte». Nel giro di una decina di minuti le allucinazioni perdono vividezza, si ripassa alla fase di "semi-coscienza" per poi tornare nel giro di altri 10-20 minuti alla normalità.cite-ref-erowid-org-37-1[37]cite-ref-45[45] mwamiMc Kenna descrive alcune sue esperienze in questo modo:
«Un livello sonoro che diviene più denso e si materializza in piccole creature simili a gnomi fatti di un materiale simile all'
ossidiana
, emesso dal corpo, dalla bocca e dagli organi sessuali, per tutta la durata del suono. È effervescente,
fosforescente
e indescrivibile. Le metafore linguistiche diventano inutili, perché questa materia è al di là del linguaggio, non un linguaggio fatto di parole, un linguaggio che diviene le cose che descrive»
(Terence McKenna, Allucinazioni vere, Shake Underground Edizioni, ISBN 978-88-88865-60-7)
Fenomenologia ricorrente e interpretazioni neuroscientifiche
Lo studio delle esperienze psichedeliche indotte dalla mwamyDMT rivela una significativa uniformità nei resoconti fenomenologici tra individui di diverse culture e background. Questa ricorrenza di elementi esperienziali distintivi, osservata in contesti sia sperimentali che tradizionali (ad esempio con l'mwamcayahuasca), costituisce un campo d'indagine per le mwamgneuroscienze e la mwamkpsicologia cognitiva, che cercano di distinguere tra mwamosoggettività personale e possibili substrati neurali comuni.cite-ref-strassman2001-41-1[41] La ricerca mwam8antropologica e mwanastorico-religiosa ha a lungo documentato la presenza di motivi ricorrenti e di mwanesimboli universali (come i mwanimandala o i mwanmfrattali) nelle espressioni artistiche e visionarie di culture disparate, fornendo un contesto culturale a queste similitudini.cite-ref-blakemore1999-46-0[46]
Elementi fenomenologici ricorrenti
Le ricerche che raccolgono e catalogano sistematicamente i resoconti soggettivi – un metodo simile a quello utilizzato nello studio delle mwanoesperienze ai confini della morte (NDE) – hanno identificato un insieme di temi frequenti e ben definiti:cite-ref-47[47]
• Alterazioni visive complesse e geometriche: percezione vivida di pattern mwaoefrattali, mwaoimandala, tunnel luminosi vorticosi e architetture dinamiche "non euclidee". Questi pattern complessi, dalla mwaomgeometria sacra all'mwaoqarte islamica, appaiono come un linguaggio visivo universale dell'esperienza visionaria.cite-ref-blakemore1999-46-1[46]
• Senso di dislocazione e incontro con entità: vivida sensazione di essere trasportati in una "dimensione" o "regno" separato e di interagire con presenze autonome, spesso descritte come intelligenti, benevole o didattiche ("mwaooentità", "mwaosguide", "esseri di luce").cite-ref-strassman2001-41-2[41]
• Dissoluzione dell'ego (Ego-Death): attenuazione o perdita temporanea del senso di sé come entità distinta, associata a sentimenti di unità cosmica e interconnessione con il tutto.cite-ref-48[48]
• Alterazione della percezione di spazio e tempo: senso di mwapyeternità, dilatazione o contrazione del tempo, e percezione di spazi mwapcmultidimensionali o mwapgiperspaziali.
• Senso di significato trascendente e ineffabilità: profonda convinzione di accedere a una verità fondamentale o a una realtà superiore ("mwapoilluminazione", "mwapsrivelazione"), accompagnata dalla difficoltà intrinseca di descriverla con il mwapwlinguaggio ordinario.
Approcci esplicativi nella ricerca scientifica
La scienza adotta un approccio multidisciplinare per investigare queste similarità, considerando ipotesi che spaziano dalla neurobiologia alla psicologia cognitiva.
1. Ipotesi neurobiologiche e neurochimichecite-ref-49[49]:
1. L'azione della DMT sui recettori mwaqcserotoninergici 5-HT2A e mwaqgsigma-1 induce uno stato cerebrale caratterizzato da un'elevata connettività funzionale globale e da una ridotta attività e integrità della rete neurale di default (DMN).cite-ref-carhart-harris-26-1[26] Questo stato "iperconnesso" e "de-focalizzato" potrebbe costituire un terreno neurofisiologico comune.
2. Ipotesi psicologiche e cognitive:
1. L'esperienza può essere interpretata come l'accesso, in uno stato di coscienza non ordinario, a contenuti dell'mwarginconscio collettivo (nel senso mwarkjunqueano degli mwaroarchetipi) o a strutture innate dell'elaborazione percettiva e simbolica della mente umana.cite-ref-50[50]
2. L'Iperconnettività cerebrale potrebbe permettere un "cross-wiring" tra aree cerebrali normalmente segregate (es. corteccia visiva, centri emotivi, aree del linguaggio), generando il vocabolario simbolico ricorrente delle esperienze.cite-ref-carhart-harris-26-2[26]
3. Ipotesi basate sulla disintegrazione di filtri percettivi:
1. L'esperienza potrebbe rivelare l'architettura di base dell'elaborazione neurale, normalmente nascosta da efficienti meccanismi di filtraggio sensoriale e cognitivo. In questa visione, le similarità rispecchierebbero strutture comuni dell'hardware biologico umano.cite-ref-51[51]
Stato legale
La DMT è classificata come sostanza controllata nella Tabella I della convenzione internazionale sulle sostanze psicotrope del 1971. Di conseguenza, in Italia è inserita nella Tabella I del Testo Unico sugli stupefacenti (DPR 309/1990), che ne vieta la produzione, il commercio e il possesso non autorizzati, equiparandola a sostanze come mwas8eroina e mwataLSDcite-ref-52[52]. Una deriva legislativa esiste per le preparazioni tradizionali a base di piante contenenti DMT, come l'mwatuayahuasca, il cui status legale può variare ed essere oggetto di interpretazioni giurisprudenziali.
Piante e funghi contenenti DMT [ 53 ]
mwauaAcanthaceae
• mwaummwauqDianthera pectoralis [DMT]
mwauyAgaricaceae
• mwaukmwauoAmanita citrina [DMT, 5MD]
• mwauwmwau0Amanita porphyria [5MD]
mwau8Aizoaceae
• mwavimwavmDelosperma sp. [DMT]
mwavuPoaceae
• mwavgmwavkArundo donax [DMT]
• mwavsmwavwPhalaris arundinacea 0.06mwav0 % DMT
• mwav8mwawaPhalaris tuberosa (= mwaweP. aquatica) 0.1% - 1.0% DMT cite-ref-54[54]
• mwawcmwawgPhragmites australis [DMT]
• mwawoPhalaris brachystachys (= "mwawwP. canariensis) [DMT]
mwaw4Leguminosae
• mwaxeAcacia acuminata
• mwaxmmwaxqAcacia confusa 0.02mwaxu % DMT
• mwaxcmwaxgAcacia maidenii [DMT]
• mwaxomwaxsAcacia nubica [DMT]
• mwax0mwax4Acacia phlebophylla 0.30mwax8 % DMT
• mwayemwayiAcacia polyacantha subsp. mwaymcampylacantha 0.20mwayq % DMT
• mwayymwaycAcacia senegal 0.10% DMT
• mwaykmwayoAcacia simplicifolia 0.81mways % DMT
• mway0mway4Anadenanthera colubrina var. mway8cebil (= mwazaPiptadenia macrocarpa) [DMT]
• mwazimwazmAnadenanthera peregrina [DMT, 5MD]
• mwazumwazyParapiptadenia excelsa(= mwazcAnadenanthera excelsa) [DMT]
• mwazkmwazoDesmanthus illinoensis 0.34% DMT
• mwazwmwaz0Desmodium caudatum [DMT]
• mwaz8mwa0aDesmodium gangeticum [DMT, 5MD]
• mwa0imwa0mDesmodium gyrans [DMT, 5MD]
• mwa0umwa0yDesmodium pulchellum [DMT,5 MD]
• mwa0gmwa0kDesmanthus leptolobus 0.14mwa0o % DMT
• mwa0wmwa00Lespedeza bicolor var. mwa04japonica [DMT, 5MD]
• mwa1amwa1eDesmodium racemosum [5MD]
• mwa1mmwa1qDesmodium triflorum 0.0004mwa1u % DMT
• mwa1cmwa1gMimosa hostilis = mwa1ktenuiflora 0.50/1.00mwa1o % DMT
• mwa1wmwa10Mimosa ophthalmocentra 1.50mwa14 % DMT
• mwa2amwa2eMimosa scabrella [DMT]
• mwa2mmwa2qMucuna pruriens [DMT, 5MD]
• mwa2ymwa2cPetalostylis labicheoides var. mwa2gcasseoides [DMT]
mwa2oMalpighiaceae
• mwa20mwa24Banisteriopsis muricata (= mwa28B. argentea) [DMT]
• mwa3emwa3iDiplopterys cabrerana (=mwa3mBanisteriopsis rusbyana) 0.50/1.00mwa3q % DMT
• mwa3yErythroxylum pungens 0.09mwa3g % DMTcite-ref-55[55]
mwa34Myristicaceae
• mwa4emwa4iIryanthera ulei [5MD]
• mwa4qmwa4uOsteophloeum platyspermum [DMT, 5MD]
• mwa4cmwa4gVirola calophylla [DMT, 5MD]
• mwa4omwa4sVirola carinata [DMT]
• mwa40mwa44Virola divergens [DMT]
• mwa5amwa5eVirola elongata (=Virola theiodora) [DMT, 5MD]
• mwa5mmwa5qVirola melinonii [DMT]
• mwa5ymwa5cVirola multinervia [DMT, 5MD]
• mwa5kmwa5oVirola pavonis [DMT]
• mwa5wmwa50Virola peruviana [DMT, 5MD]
• mwa58mwa6aVirola rufula [DMT, 5MD]
• mwa6imwa6mVirola sebifera [DMT]
• mwa6umwa6yVirola venosa [DMT, 5MD]
mwa6gOchnaceae
• mwa6smwa6wTestulea gabonensis [DMT]
mwa64Polygonaceae
• mwa7eErigonum sp. [DMT]
mwa7qRubiaceae
• mwa7cmwa7gPsychotria carthagenensis [DMT]
• mwa7omwa7sPsychotria viridis (= mwa7wP. psychotriaefolia) 0.30 / 1.00mwa70 % DMT
mwa78Rutaceae
• mwa8imwa8mDictyoloma vandellianum [5MD]
• mwa8uDutaillyea drupacea [5MD]
• mwa8gDutaillyea oreophila [5MD]
• mwa8sEvodia rutaecarpa [5MD]
• mwa84mwa88Limonia acidissima [5MD]
• mwa9eMelicope leptococca [5MD]
• mwa9qPilocarpus organensis [5MD]
• mwa9cVepris ampody [DMT]
• mwa9omwa9sZanthoxylum arborescens [DMT]
• mwa90Zanthoxylum procerum [DMT]
Filmografia
• mwa-iEnter the void, 2009 di mwa-mGaspar Noè
• mwa-uDMT: The Spirit Molecule, 2010 di Mitch Schultz
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
• mwbwgAyahuasca
• mwbwoDimensione extra
• mwbwwEnteogeno
• mwbw4Frattale
• mwbxaRecettore sigma-1
• mwbxiLocus ceruleus
• mwbxqLSD
• mwbxyPsiconautica
• mwbxgSerotonina
• mwbxoTerence McKenna
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Collegamenti esterni
• mwbx8Category:DMT - DMT-Nexus Wiki, su wiki.dmt-nexus.me (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2025).
• mwbye..:: DMT - THE SPIRIT MOLECULE | DOCUMENTARY ::.., su thespiritmolecule.com (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2012). Video documentario sulla mwbyiDimetiltriptamina
• mwbyqDmt, iperspazio e osservazioni ad∞ dimensioni, su psiconautica.in (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).